Da domani occhi puntati sul torneo di tennis più amato del mondo giunto alla 136^ edizione

Nell’imminenza del primo giorno di gare per chi è inserito nei tabelloni principali, ci chiediamo:
Che cosa rende unico lo Slam di Wimbledon?
Anzitutto è il più antico e prestigioso torneo di tennis al mondo, che fu organizzato per la prima volta nel 1877.

Il Tennis di Alberto Capilupi – Redazione Verona G.Brera UniVr – Area1 Veneto Trentino/AA
Gli inglesi, come si sa, sono gelosissimi delle proprie tradizioni e della libertà di scegliere e decidere che cosa fare, a partire dal mantenimento della Monarchia, forma di Stato considerata decisamente anacronistica da chi vive in una Repubblica, ma ancora condivisa anche in Europa da vari altri Paesi (ad esempio da Spagna, Olanda, Belgio, Danimarca, Svezia, Norvegia).
Questo rispetto per le tradizioni si ritrova anche nel torneo di Wimbledon.
VESTITI DI BIANCO
In questo torneo, infatti, i tennisti devono essere vestiti rigorosamente di bianco. Gli organizzatori del torneo controllano con scrupolo l’abbigliamento dei giocatori prima ancora dell’inizio del torneo: tutto deve essere bianco. Uniche eccezioni i loghi dei marchi, che possono essere di un altro colore, ma non fluorescenti. Altrimenti si procede con avvertimenti e con multe verso chi eventualmente si ribella.
CAMPI IN ERBA
A Wimbledon si gioca sull’erba, perché il tennis è nato sull’erba. I campi principali del Club vengono curati tutto l’anno da una squadra formata da una quindicina di giardinieri., perché non è per nulla facile mantenere i campi in erba in perfette condizioni per tutto l’anno. Ma, nonostante questo, purtroppo succede ugualmente che durante il torneo sia quasi impossibile conservare e ripristinare tutti i campi ad un livello soddisfacente, per cui spesso capita che il tennista debba giocare su un fondo in gran parte erboso ma in parte anche terroso, dovendo quindi calcolare improvvisamente le diversità dei rimbalzi.
Quotidianamente i giardinieri registrano e valutano il grado di usura del campo, la durezza della superficie e il rimbalzo della palla. E durante l’anno procedono a fertilizzare i fondi e ad irrigarli. In primavera seminano infine l’erba, che poi verrà pressata con rulli e successivamente disinfestata ad intervalli periodici.
Campi da tennis in erba:
I campi da tennis in erba richiedono quindi una pesante e delicata manutenzione. Essi sono il tipo di campo più veloce, ma anche il più insidioso, perché il rimbalzo è spesso imprevedibile e basso. Molto dipende poi dalle condizioni in cui si trova il campo dopo la fine di un incontro. Composto da erba coltivata su terreno duro, un campo da tennis in erba offre molte variabili: quando sia stato falciato, quale sia la salute dell’erba e quando altri vi abbiamo giocato.
I tennisti, fidandosi poco del rimbalzo, tendono generalmente ad andare avanti, per giocare al volo più che possono, per cui sulla carta sono favoriti quelli che praticano il “serve and volley” (cioè quelli che vanno a rete subito dopo aver battuto). Tuttavia, se andiamo a vedere chi ha trionfato a Wimbledon, possiamo notare che è lungo l’elenco dei giocatori che amano poco la rete (come Djokovic, Nadal e, prima ancora Borg), ma fortissimi sia nel colpo passante sull’avversario che si è avventurato a conquistare la rete, sia nel controllo della palla dopo il rimbalzo.
Quindi a Wimbledon si vince giocando d’attacco al volo, ma anche di contrattacco e di regolarità.